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UN SOLITARIO. LA MASERATI 3500 GT COUPE’ E’ STATA FEUDO DELLA CARROZZERIA TOURING, CHE DAL ’57 AL ’64 NE HA CARROZZATI OLTRE 2.200 ESEMPLARI. POCHISSIME LE INTERPRETAZIONI DI ALTRI CARROZZIERI. TRA QUESTI MORETTI, NEL ’66 CREO’ UN COUPE’ DI FORMA GEOMETRICA, MOLTO SIMILE ALLA ISO GRIFO. SARA’ ALL’ASTA DA BONHAMS AL QUAIL LODGE IL PROSSIMO FERRAGOSTO.

Presentata al Salone di Ginevra del 1957, la Maserati 3500 GT rappresentò per il Tridente un vero e proprio cambio di rotta nell’immagine del marchio, da un “quasi puro” produttore di auto da corsa a brand orientato alle vetture stradali e GT.

Il processo avrebbe compiuto un altro forte passo avanti a fine anno con l’abbandono dell’impegno ufficiale nelle corse dopo il secondo posto assoluto nel Mondiale Marche con la Maserati 450 S (vinto da Ferrari) e la vittoria nel mondiale di F1 con la 250 F (guidata da Juan Manuel Fangio). La Maserati avrebbe comunque continuato a seguire i clienti privati impegnati nelle competizioni e negli anni successivi nacquero le favolose Birdcage e la bellissima, ma sfortunata Tipo 151.

La definitiva consacrazione della Maserati come costruttore di auto sportive stradali avverrà nel ’62 con la presentazione della favolosa Quattroporte disegnata da Frua, motorizzata con un 8 cilindri di stretta derivazione 450 S ma con un comfort e una dotazione tali da farne la regina delle ammiraglie dell’epoca.

LA 3500 GT

La nuova coupé GT del Tridente rimase sul mercato fino al 1964 e totalizzò oltre 2.200 esemplari, tutti carrozzati da Touring Superleggera.

Il propulsore era il 6 cilindri in linea di 3,5 litri, con doppio albero a camme, derivato dal propulsore della 250 F di Formula 1 (utilizzato anche sulla rarissima 350 S prodotta in soli 3 esemplari). Sviluppava 220 Cv ed era accoppiato a un cambio a 4 marce ZF (5 marce dal 1961 a fine produzione). Nel 1962 il motore ricevette l’iniezione Lucas e la potenza salì a 235 Cv. L’impianto freni subì una progressiva evoluzione: dai 4 tamburi iniziali la Maserati passò ai dischi anteriori e, infine, 4 dischi.

ONE-OFF BY MORETTI

La produzione della 3500 GT Coupé si allargò, a partire dal 1960, anche alla Spider, denominata 3500 GTs o “Spider Vignale”.

Touring e Vignale furono gli indiscussi protagonisti dell’avventura della 3500 GT lasciando gli altri marchi italiani della carrozzeria in un ruolo decisamente marginale.

L’esemplare di queste immagini, telaio 1011858, fu consegnato nuovo nel 1962 a un cliente di Copenaghen. In seguito a un incidente la vettura, riportata in fabbrica, ricevette una nuova carrozzeria coupé elaborata dal torinese Moretti (il marchio era nato nel ’25 come produttore di motocicli. Dopo la fine della guerra si era dedicato all’elaborazione delle Fiat e, infine, era diventato costruttore – famosa la Moretti 750 coupé o barchetta).

La nuova Maserati 3500 GT Moretti fu presentata al Salone di Ginevra del 1966. Questo esemplare unico esibiva uno stile alquanto geometrico, con un lungo cofano e la coda tronca che disegnavano una tipica forma Fastback, particolarmente simile alla Iso Grifo di Bertone.

INFO SCONOSCIUTE FINO AGLI ANNI 80

Di questo esemplare, che sarà all’asta da Bonhams al Quail Lodge in California il prossimo Ferragosto, non si conosce nulla fino agli Anni 80, quando la si ritrova in Germania. Nel 2000 è stata acquistata dall’imprenditore americano Alfredo Brener che ha fatto riverniciare la carrozzeria dal rosso scuro iniziale in una tonalità più chiara e ha risellato gli interni con pelle bianca.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.