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Si tende sovente ad accostare, a ragione, Enzo Ferrari con Ettore Bugatti. L’imprenditore milanese trapiantato in Alsazia, a Molsheim, fu in effetti un vero creativo dell’automobile, attivissimo nel campo delle auto da corsa. Sulle sue macchine, note in tutte le epoche per essere auto di proverbiale robustezza, egli sperimentò molte soluzioni tecniche e ne inventò altrettante (la distribuzione bialbero, il cerchio e la calotta del freno a tamburo in un unico pezzo…).

La Mille Miglia del 1928

Alla Mille Miglia presero parte numerose Bugatti ma non ottennero mai risultati lusinghieri ad esclusione di un 6° posto assoluto alla Mille Miglia del 1928, ottenuto dal conte Gastone Brilli Peri al volante di una  Bugatti Type 43 Grand Sport.

Quell’anno Bugatti schierò ufficialmente altre due vetture identiche, affidate a Tazio Nuvolari e a Pietro Bordino. Curiosamente, l’asso mantovano arrivò solo 13°, con quasi due ore di ritardo su Brilli Peri.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.