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Ricco, giovane, (NON) bello e assassino. Dopo l’omicidio, ha trascinato il corpo per 100 metri ed è fuggito.

Vorayuth Yoovidhya, erede dell’impero Red Bull e comproprietario di Ferrari Thailand, importatore ufficiale Ferrari in Thailandia, ha investito e ucciso un ufficiale della polizia con la sua Ferrari FF.

Il corpo del sergente Mat. Wichean Glanprasert è stato quindi trascinato per 100 metri prima che il giovane si rendesse conto dell’accaduto. Ma, invece di prestare soccorso, Yoovidhya è fuggito cercando rifugio nella proprietà di famiglia, vicina al luogo dell’incidente.

Un altro ufficiale del corpo di polizia ha tentato di depistare le indagini ma è stato scoperto. Vorayuth Yoovidhya è stato arrestato e l’agente è stato sospeso. Il capo della polizia Lt. Gen. Comronwit Toopgrajank  ha dichiarato: “non mi interessa quanto quella famiglia sia potente. C’è di mezzo un agente morto. Farò giustizia altrimenti rassegnerò le dimissioni”.

Yoovidhya avrebbe cercato di scaricare la responsabilità sul comportamento dell’agente ucciso. La famiglia, in una nota, ha dichiarato di assumersi la responsabilità dell’accaduto.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.