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IL CANDELOTTO DI DINAMITE! ECCO, FINALMENTE, L’EREDE DELLA NISSAN R390 GT1. SI CHIAMA GT-R LM NISMO ED E’ L’ARMA NISSAN PER IL WEC 2015 E, SOPRATTUTTO, PER LA 24 ORE DI LE MANS. E’ UNA MACCHINA DA CORSA PER LA CLASSE REGINA, LA LMP1, CON POWERTRAIN IBRIDO: V6 3 LITRI BITURBO (IN POSIZIONE ANTERIORE!!!!!) DA 550 CV E MOTORE ELETTRICO PER ALTRI 700: FANNO 1.250 CV (VALORE FINO A QUESTO MOMENTO SOLO PRECAUZIONALE) SU UNA TRAZIONE ANTERIORE. MARC GENE, EX COLLAUDATORE FERRARI F1, E’ IL PRIMO PILOTA DESIGNATO. AUDI, PORSCHE E TOYOTA HANNO UN PROBLEMA IN PIU’.

La nuova Nissan GT-R LM Nismo che correrà la stagione 2015 del World Endurance Championship è un’automobile per certi versi rivoluzionaria rispetto al consueto scenario tecnico che ha dominato le corse negli ultimi 20 anni. Dalla presentazione della Nissan ZEOD RC, (successivamente tradotto in una versione stradale, Nissan BladeGlider) versione aggiornata della DeltaWing, presentata al Salone di Francoforte, il marchio giapponese ha portato avanti un lungo e complesso programma di ricerca per lo sviluppo di nuove soluzioni per il campionato Endurance.

Il progetto di Nissan per lo sviluppo di una auto ibrida da corsa per la classe LMP1 e per vincere la 24 Ore di Le Mans ha avuto i suoi esiti più recenti nel progetto Garage 56, che l’anno scorso di è concretizzato con la partecipazione di una macchina completamente elettrica alla classica francese.

Questi veicoli rappresentano l’apice della tecnologia moderna nell’ambito delle corse: sistemi di recupero dell’energia avanzatissimi, motori super efficienti dal punto di vista dei consumi e assetti aerodinamici audaci, con un rapporto di peso-velocità e resistenza senza pari,” ha dichiarato il leader del Team Nissan LMP1, Ben Bowlby. “Sono auto create per correre sulla distanza delle 24 ore, coprendo praticamente un’intera stagione di Formula Uno nella sola gara di Le Mans. Si tratta di una sfida molto diversa dalla F1, con una rilevanza maggiore per quanto riguarda le affinità con le auto di serie.

La Nissan GT-R LM Nismo prevede una nuova architettura: motore termico e motore elettrico ERS posizionati all’anteriore, abitacolo molto arretrato, trazione anteriore. Si tratta di una soluzione che rompe gli schemi delle vetture a motore posteriore-centrale ormai consolidati. Nelle classi LMP1 e LMP2, infatti, già nei primi Anni 90 solo le americane Panoz continuavano a insistere con questa architettura, ormai desueta.

Il cuore del sistema è un propulsore V6 di 3 litri con due turbocompressori (Nissan VRX 30A NISMO) che fornisce 550 Cv. Questo è accoppiato con un sistema di recupero dell’energia cinetica (ERS) che fornisce oltre 700 cavalli. In totale sono 1.250 Cv ma il valore è “prudenziale”.

Ben Bowlby: “Il limite di portata carburante è una delle nuove regole del circuito di Le Mans: il vincolo non è dato dalla capacità del motore, né dalla pressione di sovralimentazione, né dai giri/min del motore, bensì dai grammi di carburante al secondo che si possono bruciare.

L’auto è un corpo che viaggia ad alta velocità: rallentandone la corsa in vista di una curva imminente, è possibile ricavare l’energia cinetica

A quel punto possiamo impiegare l’energia immagazzinata per accelerare al termine della curva e dal momento che il sistema di recupero può rilasciare l’energia accumulata con molta rapidità, la potenza sarà estrema. Dividendo l’energia per la relativa velocità di rilascio, ecco che si ottiene la potenza. Basta pensare a un candelotto di dinamite: di fatto l’energia è limitata, ma sprigionandosi in una frazione di secondo provoca un’esplosione enorme.

Il nostro obiettivo è rilasciare l’energia con la massima rapidità, in modo che la vettura riprenda slancio in fretta: la gara si fa più interessante se si corre sul filo dell’alta velocità! Il segreto è proprio questo: immagazzinare l’energia per poi rilasciarla più rapidamente possibile, cosa che rende il nostro sistema ultracompetitivo; i 700+ CV provenienti dall’ERS, infatti, si aggiungono alla forza motrice del motore endotermico,dando vita a un’auto sportiva da 1.250 CV”.

LA VARIABILE DETERMINANTE: IL PESO!

Potenzialmente la Nissan GT-R LM Nismo ha tutte le carte in regola, dal punto di vista delle prestazioni, per gareggiare ad armi pari con le concorrenti della LMP1 (Porsche, Audi e Toyota). Ma sarà determinante riuscire a rispettare le regole di peso: “La sfida consiste nell’installare un sistema di recupero dell’energia potente e ben articolato, ma senza sforare il limite di peso, cosa alquanto problematica. Sarà estremamente impegnativo mantenere l’obiettivo di 880 chili fissato per il 2015, visto che metà del peso è dato dal sistema di propulsione, cioè motore, ERS e trasmissione. Insomma, le difficoltà non mancheranno“.

CARATTERISTICHE

La vettura è lunga 4.645 mm, larga 1.900 e alta 1.030. E’ realizzata su un telaio monoscocca in fibra di carbonio omologato FIA, con guida a destra. La carrozzeria è in fibra di carbonio con parabrezza in policarbonato con rivestimento indurente.

Il propulsore termico, (dotato di controllo del sistema anti-ritardo del turbo e funzione “sailing” in rilascio), è abbinato a un sistema di recupero / rilascio di energia ERS sistemato tra i piedi del pilota. La trasmissione prevede la trazione anteriore (con controllo di trazione gestito dal pilota) gestita da un cambio meccanico con azionamento sequenziale, a 5 marce + RM. La riduzione della trasmissione finale consiste in un elemento epicicloidale con differenziale idraulico a slittamento limitato. La frizione è una Tilton a 4 dischi in carbonio.

Il sistema di sospensioni prevede ammortizzatori idraulici Penske a controllo elettronico con 4 regolazioni e barra antirollio posteriore. L’impianto frenante è del tipo brake-by-wire, con dischi morsi da pinze a 6 pompanti all’anteriore e 4 al posteriore, bilanciamento regolabile dal pilota.

L’impronta a terra è infine gestita da ruote BBS bloccaggio centrale in magnesio forgiato, anteriori 16’’x13’’ e posteriori 16’’x9’’ e pneumatici Radiali Michelin, anteriori 31/71-16 e posteriori 20/71-16.

Il peso minimo della vettura è 880 kg con un serbatoio carburante da 68 litri.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.