Condividi

VALUTAZIONE: 14 – 17 MILIONI DI DOLLARI. SI ANNUNCIA “ESPLOSIVA” LA VENDITA ALL’INCANTO ORGANIZZATA A FERRAGOSTO IN CALIFORNIA DALLA CASA D’ASTE RM AUCTIONS. SARA’ IN VENDITA UNA DELLE 10 SPYDER SU BASE 275 GTB/4, CARROZZATE DA SCAGLIETTI PER LA N.A.R.T. DI LUIGI CHINETTI. UNA FERRARI PREZIOSISSIMA RACCONTATA ATTRAVERSO LA STORIA DEL SUO PRIMO PROPRIETARIO.

Eddie Smith Sr, classe 1918, uno di quattro fratelli di una famiglia povera ma rispettabile. Un’infanzia “non completamente felice”: a soli 10 anni, nel giro di 12 mesi, perdette padre e madre. Fortunatamente il padre era stato membro del Junior Order e questo garantì a lui e ai fratellini di poter essere affidati a un orfanotrofio.

Una benedizione, come lui stesso racconta: “fu uno dei periodi più felici della mia vita“. Si alzava alle 4:30, tutte le mattine, per mungere il latte delle mucche e fare tanti piccoli lavoretti. “Faticoso – racconta il figlio Eddie Jr – ma erano lavori fortunatamente brevi”.

Prosegue Eddie: “quando compi 18 anni il tuo regalo è la porta! L’orfanotrofio non può più mantenerti così mio padre andò a vivere nella vicina Lexington, dove iniziò a lavorare e a farsi una vita”.

il suo primo lavoro fu la maschera al Carolina Theater in città. Poi autista di autobus e, quindi, spedizioniere. Nel frattempo conobbe Sara, che sarebbe presto diventata sua moglie. Trovò impiego presso un piccolo imprenditore che aveva messo in piedi una piccola azienda di vendita per corrispondenza di prodotti di calzetteria.

Anni tranquilli, senza colpi di scena. Fino al giorno in cui, 8 anni dopo, nel 1952, la scomparsa del boss lo mise di fronte a un bivio. Che fare? Prese la decisione più coraggiosa: assieme a due partner, rilevò l’azienda, che fu chiamata National Wholesale Company.

Altri 8 anni: gli affari crebbero, acquisì la quota degli altri soci, il giro d’affari si allargò alla lingerie e all’abbigliamento. Era diventato un intraprendente uomo d’affari, un imprenditore audace con tanta lungimiranza e capacità di cogliere le opportunità di espansione quando si presentano. E, di volta in volta, le scommesse pagano.

PAPI, POSSO ANDARE A SEBRING? SI’, FIGLIOLO! MA VENGO ANCH’IO!

Un giorno del 1960: il giovane Eddie Jr, chiese il permesso al padre di partecipare alla 12 Ore di Sebring. Eddie Sr. fece ben di più che acconsentire: volle essere anche lui della partita! Così padre, figlio e amici si ritrovarono sul bollente asfalto di Sebring con una Chevrolet Impala Tri-Power 348.

Soddisfatti per quell’esperienza tornarono anche l’anno successivo. Questa volta in una formula “evoluta”: con una Chevrolet Corvette.

Era un periodo “strano”. C’era nell’aria una strana sensazione, una specie di insoddisfazione vedendo correre quelle auto rosse con il cavallino rampante. Belle come sculture, veloci come il vento, imbattibili.

VOGLIO UNA FERRARI!

Eddie Smith Sr. fu contagiato dal morbo della passione Ferrari: acquistò una 250 GT California Spider SWB, magistralmente seguita da uno dei numerosi amici che gli Smith si erano fatti lungo la corsia box con il loro carattere solare, empatico, gioioso: nientemeno che la NART di Luigi Chinetti.

La California, pagata 7.000 dollari, fu venduta a un amico di Eddie Jr. e gli Smith acquistarono una 275 GTB/4 Berlinetta nuova di zecca.

Per la consegna dell’auto gli Smith furono coinvolti dallo stesso Chinetti in un affascinante giro dell’Europa fino a Maranello. Qui, dopo pranzi, cene, guidate e visite varie, presero in consegna la loro fiammante berlinetta per riprendere la via di Parigi e, da qui, sulla costa della Manica per imbarcarsi verso gli Stati Uniti (lo faranno altre volte, l’ultima nel ’72 per ritirare la loro Daytona).

MI RIPRENDO LA BERLINETTA E TI RESTITUISCO LA SOMMA!

Tornato in America e con ancora la 275 GTB/4 praticamente “nuova”, un giorno Eddie Sr ricevette una telefonata dall’amico Luigi: “ho parlato con Enzo. Vorrei commissionargli la produzione di un po’ di Spider; ne vuoi una?“. Eddie Sr., amante delle scoperte, si arrabbiò con l’amico Chinetti per il ritardo di una simile interessante proposta. Ma Chinetti, con straordinario savoir-faire, lo tranquillizzò: “non ti preoccupare, ti ridò tutta la somma che hai speso“.

Nuovamente in viaggio in Europa, i due tornarono a Maranello per ritirare la Ferrari 275 GTB/4 Spyder NART telaio n.10709, colore azzurro metallizato.

Eddie Sr. trovò ad aspettarlo una Ferrari completamente diversa dal solito, definita da Road & Track “una delle più straordinarie auto sportive del mondo!”.

275 GTB/4 SPYDER NART

Luigi Chinetti aveva capito il fascino che le auto sportive europee (e, in particolare, quelle italiane) esercitavano sul pubblico americano. La 250 GT California Spyder era stato un modello molto fortunato: una delle sportive più affascinanti mai sbarcate sul suolo americano e anche una grande auto da corsa.

Ferrari offriva sempre due versioni delle sue auto: al coupé opponeva lo spider. Così la 250 SWB aveva il suo corrispettivo nella 250 California. E la 275 GTB aveva nella 275 GTS la sua corrispondente versione Spyder. Dalla quale differiva, però, per uno stile diverso e un’immagine maggiormente orientata all’uso turistico.

In quel periodo, metà Anni 60, quindi, l’unica alternativa alla 275 GTB/4 era la 330 GTS.

Chinetti, dunque, chiese e ottenne da Enzo Ferrari la costruzione di un piccolo lotto di 10 esemplari, della 275 Spyder,  tutti esportati negli Stati Uniti. Era esattamente la versione scoperta della GTB/4 da 330 Cv, con un’indole molto più sportiva della 330 GTS.

LA PIU’ BELLA DI SEMPRE

I figli di Eddie ricordano quanto il padre fosse innamorato di quest’auto. Tutto di lei lo esaltava, specialmente il suono magnifico del 12 cilindri 3,2 con 4 alberi.

Il telaio 10709, quindi, rimase sempre in famiglia. Arrivarono altre Ferrari (Daytona, Testarossa, F355) tutte figlie della grande passione di Eddie Sr. e Eddie Jr per il marchio di Maranello. Negli Anni 80 Eddie la fece riverniciare in colore rosso scuro.

Negli ultimi anni questa vettura, un eccezionale esemplare “matching numbers“, uniproprietario, completamente originale, è stata vista poche volte in giro.

Dopo 45 anni la famiglia ha deciso di metterla in vendita. E che, seguendo l’esempio della filosofia del grande Eddie Smith Sr, un esempio di filantropia, generosità e altruismo, il ricavato dalla vendita sarà interamente devoluto in beneficenza.

Condividi
Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.