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RITORNA LA BARCHETTA SPORT. E’ UN CONCETTO ORMAI ANACRONISTICO MA, NEI PRIMI ANNI 50, DI BARCHETTE COME L’ERMINI 686 L’ITALIA ERA PIENA: GIAUR, STANGUELLINI, BANDINI, TARASCHI, MORETTI, OSCA, PAGANELLI, STANGA. LA 686 E’ ELETTRIZZANTE, LA PERFETTA TESTIMONIANZA DI COME SAREBBE OGGI L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA ITALIANA SE CI FOSSE RIMASTA UN PO’ DI PASSIONE (E SE FOSSE SEMPLICE FARE IMPRESA!).

La nuova Ermini 686 barchetta e una affascinante Ermini 357S illustrano il percorso dello storico marchio automobilistico toscano.

Dopo un lungo oblio l’azienda fondata da Pasquino Ermini nel dopoguerra si riaffaccia sul mercato con una barchetta molto evocativa: un classicissimo colore rosso corsa, forme molto sinuose e compatte, il bellissimo logo della grande “E” sulla piccola calandra e una tipica anima da competizione.

Pur essendo rigorosamente omologata su strada la 686 non concede compromessi: abitacolo spoglio e ridotto all’essenziale, nessuna capote di protezione per gli occupanti, motore di grande potenza, cambio sequenziale, nessuna concessione al comfort (climatizzatore, autoradio).

L’Ermini 686 restituisce a questi tempi moderni, e in cui l’auto è vissuta come un semplice elettrodomestico, tutto il piacere e il fascino di una barchetta italiana leggera e potentissima.

Purtroppo anche lo scenario della circolazione non si presenta prodigo di opportunità. Ma la 686, nel suo ruolo di straordinario giocattolo per il puro divertimento, riesce a conquistare probabilmente anche a 40 km/h poiché ricrea esattamente quelle sensazioni che le sue antenate sapevano naturalmente offrire al pilota.

E’ davvero un peccato che la “vera” Mille Miglia non si possa più disputare perché: ogni proprietario di una 686 potrebbe reincarnare perfettamente il ruolo del gentleman driver: durante i giorni della settimana con lei lungo le strade di tutti i giorni e il weekend in pista (o su strada) per correre (e vincere!)

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Gli Speciali di 0-100.it: Salone di Ginevra 2014

 

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.