Condividi

SINFONIA IN “RD” MAGGIORE. TRA GLI APPARTENENTI ALL’ESCLUSIVO CLUB DELL’ALTA OROLOGERIA, IL ROGER DUBUIS HOMMAGE CON DOPPIO TOURBILLON E’ UN CONCERTO: TANTI ELEMENTI CHE CREANO UN’UNICA MELODIA, TANTE RAFFINATEZZE DA GUSTARE SINGOLARMENTE O COME UN UNICO RISULTATO FINALE.

La collezione Hommage di Roger Dubuis parla un linguaggio particolare: originale, raffinato ma che ama farsi sentire e riconoscere. Il Double Flying Tourbillon esce ancora di più dai canoni tradizionali dell’orologeria pur camminando lungo un percorso parallelo. Non rifiuta il valore della tradizione ma lo rielabora in una chiave nuova, provocatoria.

MANCA IL QUADRANTE!

La missione del Double Flying Tourbillon è stupire ma le sue proporzioni studiate alla perfezione non volgarizzano il concetto. Anzi! La cassa, infatti, ha un diametro di ben 45 mm eppure la sensazione non è quella di un poderoso king size come nel caso di un Flieger o di un segnatempo per il Diving professionale.

Il Roger Dubuis Hommage Double Flying Tourbillon, inoltre, non ha il quadrante. Fedele ai principi informatori dettati dal fondatore, convinto sostenitore di un classicismo reinterpretato per trasformare la personalità in una vera e propria unicità, esso porta l’orologeria verso nuove sfide tecniche: l’indossatore, infatti, nel leggere l’ora osserva direttamente la platina, sulla quale sono applicati i grandi indici con numeri romani.

L’effetto “shock” è ulteriormente amplificato dalla lavorazione guilloché che crea un’esplosione di raggi. Si può inoltre notare come la porzione tra le 2 e le 3 sia separata dal resto della platina. Si tratta, infatti, di due elementi differenti, decorati in tempi diversi eppure, grazie al valore tecnico dei tecnici Roger Dubuis, in grado di amalgamarsi in modo perfetto.

Lo sguardo è tutto per il suo “quadrante-non quadrante”, per la carrure dalle forme muscolose come uno scultoreo modello di un dipinto del ‘600. L’assenza della lunetta e l’originale indicazione del marchio a ore 12 sulla parte più interna del quadrante sono dettagli che fanno la differenza.

LA MAGIA DEL DOPPIO TOURBILLON

La parte bassa del quadrante è dedicata al grandioso spettacolo della doppia finestra del tourbillon volante (senza ponti superiori) , cuore del calibro RD102. Su questo modello la danza delle due gabbie non ha il rigido obbiettivo di servire lo scorrere del tempo puntando ancora di più alla massima precisione possibile. In questa declinazione (21.600 oscillazioni l’ora, circa 50 ore di riserva di marcia) esso mostra soprattutto la sublime capacità tecnica della manifattura ginevrina, un balletto affascinante, una delizia per gli occhi.

SUL RETRO

Le sorprese non finiscono sul lato quadrante. Sul lato fondello, a vista, è possibile ammirare la parte posteriore del movimento ma, soprattutto, due particolari molto interessanti: la firma di Roger Dubuis stampata e l’indicatore della riserva di marcia alle ore 12. A ore 3, infine, l’altisonante Punzone di Ginevra, marchio a fuoco dell’eccellenza.

AL POLSO

Il grande diametro e lo spessore “importante” creano un’estetica possente, lo rendono un modello perfetto per riconoscersi ed essere riconoscibili. Al polso denuncia tutta la sua grandeur, sia dal punto di vista del design, sia del peso. Colpisce per le sue proporzioni ma non si può non rimanere colpiti da una vibrante sensazione di armonia ed eleganza. Non potremo mai vederlo al polso di un gentleman driver del FIA-GT o di un diver professionista.

Il Roger Dubuis Hommage Double Flying Tourbillon, infatti, è un “superlativo da polso” e, nonostante uno stile così forte e vistoso, esibisce un’immagine raffinata. Belle e maestose le grandi anse, stupenda l’assenza della lunetta che permette di concentrarsi sulla platina-quadrante e sulla complicazione del doppio tourbillon.

Ideale, in definitiva, per chi fa dell’estetica e della tecnica due valori imprescindibili del proprio orologio da polso. E che ambisce alla massima riconoscibilità, finanche con una punta di audacia.

Condividi
Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.