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L’INCONTRO TRA ORIENTE E OCCIDENTE. BENETTI “LADY CANDY”, L’ULTIMO GIOIELLO NAUTICO DI 56 METRI DEL CANTIERE ITALIANO BENETTI, E’ UN CONCENTRATO DI COMFORT E DESIGN SENZA TEMPO PER UNA NAVIGAZIONE DA VIVERE IN TOTALE RELAX.

Ideata da Benetti (fondato nel 1873, il più antico cantiere italiano specializzato in yacht di lusso) insieme allo studio di progettazione Central Yacht di Paul Brackley (che si è occupato dell’external styling), la raffinata Lady Candy (lunga 56 metri e larga 10,6 metri), nonostante il suo imponente peso di 962 tonnellate, rimane slanciata nelle sue linee.

Per conferire movimento all’insieme, si possono notare le lunghe finestrature circolari scure dei ponti superiori a netto contrasto con lo scafo bianco.

Si sviluppa su quattro ponti principali collegati tra loro da un ascensore centrale che si apre su eleganti lobby dalle quali si ha accesso ai diversi ambienti.

Dietro espressa richiesta dell’armatore di origine orientale che ne ha commissionato il lavoro, oltre ad allargare il baglio e posizionare la timoneria sul sun deck, si è cercato di dare priorità alle aree interne rispetto a quelle esterne.

A bordo si possono accogliere 12 ospiti (6 cabine) e 14 persone (7 cabine verso prua con accesso separato) dell’equipaggio.

Lo stile e l’arredamento degli interni, sviluppato da Central Yacht e dallo studio americano di architettura d’interni BAMO sotto l’attenta supervisione del proprietario, sono sobri e accoglienti. I colori dominanti sono il lilla e il verde giada; entrambi a richiamare l’Oriente.

Oltre a prevedere sul ponte principale un immenso salone di ben 88 mq e una “massage room” tipica della cultura orientale, si è spostato sia la suite armatoriale (a poppa) sia la cabina Vip della figlia dell’armatore (a prua) sul ponte superiore in modo da poter godere di assoluta privacy.

Una terrazza privata con accesso diretto dalla vetrata panoramica circolare completa il tutto.

Nel lower deck si trovano le quattro cabine degli ospiti (due gemelle con letto matrimoniale e due con letti divisibili).

Il sun deck, oltre a ospitare la sala comando, è composto da una grande terrazza con divanerie, Jacuzzi, area cottura attrezzata con un grande tavolo da pranzo.

L’armatore, essendo un appassionato di subacquea, ha fatto prevedere, in prossimità della plancia di poppa, una beach area con bar, palestra, bagno turco, bagno e zona living con doppio accesso per ospiti e crew.

Più a pruavia è collocato il garage in grado di contenere due jet ski, giochi destinati al divertimento in acqua e un tender da 7,3 metri, modello TS 73 della Tendershipyard che viene messo in mare aprendo un portellone laterale grazie un semplice sistema di alaggio e varo.

Equipaggiato con due MTU 12V 4000 da 1.320 kW ciascuno e due generatori Cat C9 Genset da 175 kW ciascuno, dichiara un’andatura da crociera di circa 16 kn (circa 29,63 km/h) e una velocità massima di 17 kn (circa 31,48 km/h).

Questo yacht sarebbe in grado di garantire, all’andatura “economica” di 12kn (circa 22,22 km/h), un’autonomia di 5.000 miglia nautiche (circa 8.046 km).