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LA “MADUNINA” CON LA TORPEDO BLU. CRESCONO VISITATORI, PRESENZE E LA QUALITA’ DELLE AUTO IN MOSTRA

Crisi, l’Italia al voto e la morsa del gelo c’hanno provato. Invece la seconda edizione di Milano AutoClassica, salone dell’auto da collezione è andata ancora meglio dell’edizione 2012.

Nei saloni del nuovo quartiere fieristico milanese di Rho-Pero le affluenze sono state maggiori dell’anno scorso già a partire dal venerdì, il primo dei tre giorni di esposizione.

Le presenze ufficiali (Ferrari, Maserati, il Museo Alfa Romeo di Arese, Zagato, Mille Miglia, la Casa di macchine fotografiche Leica e i marchi d’orologeria Chopard ed Eberhard) hanno arricchito un’edizione ridondante di auto di prestigio portate da Club e Registri di marca. I grandi venditori di auto da collezione e tutte le aziende della filiera del restauro hanno completato l’opera.

Così se il Museo Alfa Romeo di Arese esibiva una Giulia GTA, una Giulia TZ, due esemplari di Alfa 33 e una monoposto di F1 ex Giacomelli, Maserati rispondeva con una 3500 GT della collezione Panini, una Quattroporte I° Serie con carrozzeria Frua appartenuta a Marcello Mastroianni e un’eccezionale vettura: una Maserati A6 G54 Spider Zagato, esemplare unico, di proprietà dell’americano Brandon Wang.

LE REGINETTE

Il collezionista ha fatto a Milano AutoClassica un altro regalo: la sua Ferrari 250 GTO, telaio 4219GT. La Ferrari più preziosa del mondo era in un’area dedicata assieme a una rara 250 Monza 12 cilindri. Il telaio 0442M, di proprietà di un collezionista di Varese, ha avuto una carriera assai prolifica nel 1954, tra cui il 5° posto assoluto alla Carrera Panamericana Mexico di quell’anno. Infine, il terzetto si completava con l’Alfa Romeo 6C3000 CM. La nota barchetta con carrozzeria Colli con telaio 1361.00127 fu guidata da Juan Manuel Fangio alla vittoria al Gran Premio di Supercortemaggiore del 1953.

ZAGATO TRA I VIP

La Vip-Lounge di Milano AutoClassica 2013 ha ospitato un trittico d’eccezione: il marchio di carrozzeria Zagato ha celebrato 55 anni dalla produzione della prima Porsche con carrozzeria Zagato (la 356 Carrera Zagato Speedster, presente allo stand) con la Carrera GT Zagato, un esemplare recentemente vestito dall’atelier milanese su commissione di un appassionato collezionista con una nuova carrozzeria che esalta la filosofia dei coupé doppia gobba tipici del marchio.

A fare da cornice, una mostra fotografica del fotografo-artista Pietro Carrieri: il tema del Silver Dream sono stati alcuni scatti della stessa Carrera GTZ. Dall’altro lato, il Red Dream ha raccontato per immagini i volumi di alcune tra le Ferrari più belle del passato. Sullo stand anche una Ferrari 166 Coupé Panoramica Zagato e una 750 Monza. Il marchio di macchine fotografiche Leica ha suggellato l’atmosfera dedicata al fascino della fotografia automobilistica.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.