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L’IMPORTANTE E’ MANTENERE LA ROTTA. LA GAMMA PORSCHE SI STA SEMPRE PIU’ RIVOLUZIONANDO PER POTER TENERE IL PASSO CON LE TENDENZE DI MERCATO E PROPORRE PRODOTTI “SPORTIVAMENTE” CREDIBILI. CI SONO GIA’ PANAMERA HYBRID, CAYENNE HYBRID E LA 919 HYBRID. E’ IN ARRIVO, INOLTRE, LA 991 CARRERA CON MOTORE BITURBO (MA ARRIVERA’ L’IBRIDO ANCHE SULLA 911). E PER IL FUTURO? SECONDO LE FONTI, ANCHE SE GIA’ UFFICIALMENTE NEGATO, PORSCHE STA PROGETTANDO UNA BABY PANAMERA COMPLETAMENTE ELETTRICA (350-400 KM DI AUTONOMIA) PER BATTERE LA TESLA MODEL S.

Porsche sta “violentemente” virando verso un futuro sempre più pulito per essere attivamente all’avanguardia e, soprattutto, in cima alle richieste dei clienti in tutti i mercati. Cayenne e Panamera sono disponibili in versione ibrida già da tempo e la 919 Hybrid è, attualmente, la massima espressione della sportività ibrida secondo il marchio di Stoccarda. Seguendo un’altra via che ambisce allo stesso risultato, la 911 verrà condotta all’interno della filosofia costruttiva del downsizing, che significherà motori più piccoli e turbocompressi anche per le Carrera (potremmo vederne i risultati al prossimo salone di Francoforte di settembre 2015). Ma sul piatto c’è anche la 991 Turbo Hybrid, di cui attualmente, esisterebbero dei prototipi da 700 Cv.

Ma le potenzialità, naturalmente, sono immense. Basta ricordare la 997 GT3 R Hybrid del 2010 (ulteriormente sviluppatasi nel 2011 con la versione 2.0), un prototipo che impiegava un generatore di corrente sotto vuoto per alimentare 2 motori elettrici collegati all’asse anteriore.

In questa nuova corrente che porterà l’automobile verso un futuro sempre più elettrico, Porsche sta valutando i prossimi prodotti. Secondo Auto Motor Und Sport Porsche sta conducendo importanti test di sviluppo (rigorosamente negati nelle scorse settimane) per un modello ad alimentazione completamente elettrica.

Questo prenderà la forma dell’ormai famosa baby-Panamera nota come Porsche Pajun (Panamera Junior). L’obbiettivo è ottenere una motorizzazione capace di assicurare un’autonomia di 350 – 400 chilometri e, naturalmente, un livello di sportività adeguato.

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.