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6 VOLTE MAZDA. STILE, PERSONALITA’ , FRONTALE CLASSICHEGGIANTE, DESIGN MODERNO, COMFORT DI MARCIA, QUALITA’. L’AMMIRAGLIA GIAPPONESE E’ ALL’ALTEZZA DELLA CONCORRENZA TEDESCA GRAZIE A UN LIVELLO DI CLASSE . UN PO’ ANONIMI CERTI “ANGOLI” POCO CARATTERIZZATI. CONSUMI BUONI MA SI PUO’ MIGLIORARE ANCORA.

Oltre il segmento D si fa sul serio, è necessario offrire prodotti con qualità e contenuti assolutamente convincenti e all’altezza delle aspettative. Non esistono, non possono esistere, ammiraglie cheap, berline low cost e grandi berline economiche.

Mazda, che mi ha già convinto con la 3 2.2 Turbodiese (leggi il TEST DRIVE di 0-100.it), ha intonato il cantico del lusso anche sulla lunga Mazda6, una fluente berlina da 4 metri e 80 di lunghezza, 184 cm di larghezza e 140 di altezza, con un peso di poco oltre 1.400 kg. Il colore rosso rubino è certamente poco austero ma ha il merito di “caricare” i volumi della carrozzeria e creare un’immagine dinamica.

Lo stile KODO di Mazda ha creato una forma particolarmente elegante, con il frontale dominato dalla grande calandra a forma di scudo e i passaruota sinuosi che, partendo dal design stilizzato dei fari, si staccano dal cofano e vanno ad amalgamarsi con il volume delle fiancate. In coda, si apprezza (lo si nota osservando la carrozzeria dal lato posteriore), l’andamento discendente del tetto che, a partire dal montante B, declina dolcemente in coda e forma una percettibile forma da berlina Coupé (forse la coda dovrebbe essere meno “massiccia”). La porta posteriore compatta contribuisce a contrastare le dimensioni dello sbalzo del posteriore, reso abbastanza compatto dalle proporzioni contenute del baule.

Rimane, quindi, saldamente ancorata a un’immagine stilistica classica, riferita a una berlina con spazio abbondante. Tuttavia, da alcuni punti di vista, la carrozzeria sembra suggerire le proporzioni di una coupé 2 porte.

ABITACOLO

L’allestimento interno dell’esemplare in prova è assolutamente di livello. Molto gradevole la doppia colorazione dei rivestimenti in pelle, morbida e pregevole al tatto. L’ambiente curato offre una plancia con forme armoniche e volumi tondeggianti. Il motivo stilistico della grande palpebra sulla parte più alta continua anche sulle portiere creando la sensazione di un ambiente “avvolgente”. Nella parte centrale, incassato, sta lo schermo con il sistema di navigazione. Si controlla attraverso la plancetta con pomello dedicato subito dietro la leva del cambio automatico. Il quadro strumenti ha un’impostazione classica, con contagiri a sinistra, tachimetro al centro e computer di bordo a destra.

Il volante, a tre razze potrebbe avere un rivestimento più pregiato. Supporta i pulsanti per gestire audio e sistema vocale, cruise control e paddle per la gestione della trasmissione. Sulla piccola plancetta alla sinistra si possono comandare alcuni dispositivi di sicurezza attiva.

I sedili, dotati di regolazioni elettrica, sono equipaggiati anche con riscaldamento. Sono molto confortevoli e suggeriscono una sensazione di snellezza, esaltata dalla compattezza dello schienale.

SE VORRETE RENDERCI CONTENTI AL 100%

Un paio di appunti: la parte intermedia della zona centrale della plancia (che ospita l’orologio e le indicazioni dell’impianto di climatizzazione) ha uno stile alquanto vetusto. Le funzionalità potrebbero essere tutte concentrate nello schermo posto in cima. Questo è invero insolitamente piccolo e costringe a sacrificare il numero delle informazioni riportate quando è in uso il navigatore. Ricorda certi orrendi dispositivi utilizzati da FIAT fino a qualche anno fa. Quello montato sulla 3 2.2 Turbodiesel provata nelle scorse settimane mi è piaciuto molto di più.

Un’altra critica va alla zona della leva del cambio: anonima e poco caratterizzata in un’auto che ha il diritto/dovere di sfoggiare prestigio ed esigere attenzione da parte di quella clientela che ha deciso di non approcciare una tedesca (un bel blasone Mazda sull’impugnatura sarebbe il minimo!).

IMPRESSIONI DI GUIDA

La Mazda 6 ha un’impostazione meccanica classica, dedicata a una tipologia di clientela attenta al comfort di marcia. Il motore 2.2 Turbodiesel da 175 Cv ha carattere, con un’accelerazione 0-100 di poco superiore a 8” e una grande riserva di coppia. Questa è di ben 420 Nm a 2000 giri, un valore che si apprezza laddove le grandi autostrade disegnano percorsi sinuosi con larghi curvoni lunghi chilometri. Su questo terreno si apprezza la qualità della Mazda6 di notevole “crocierista”. Si procede anche ad andature elevate grazie alla leggerezza e alla buona risposta del telaio anche su fondi non perfettamente omogenei.

Le caratteristiche che premiano il comfort di marcia della Mazda6 sono la sonorità del motore Turbodiesel, per niente invasiva, e la generale silenziosità di marcia. A velocità autostradali il comfort acustico è molto elevato. Su questo esemplare l’ambiente rivestito in pelle bicolore e la “morbidezza” suggerita dall’atmosfera, nei più “esagitati” coltivare della comodità più assoluta potrebbe instigare “desideri Premium” di ben maggiori pretese: dov’è il frigorifero per la mia bibita ghiacciata?!? Perché non ho il massaggio, qui, sulla mia poltrona posteriore?!? E che ne è del mio schermo DVD?!?

IN CONCLUSIONE

La Mazda6 2.2 Turbodiesel 175 Cv in allestimento Exceed costa 34.300 Euro ed è equipaggiata di serie con Airbag a tendina anteriori e posteriori, airbag anteriori laterali, airbag anteriori per guidatore e passeggero, Ancoraggi ISOFIX, controllo della stabilità e della trazione (DSC/TCS), High Beam Control (HBC) Sistema di controllo automatico altezza dei fari abbaglianti, Hill Hold Assit per le partenze in salita (n.d. con cambio automatico), lane Departure Warning System (LDWS) Sistema di avvertimento di fuoriuscita dalla carreggiata, Mazda Radar Cruise Control (MRCC) con sistema Smart Brake Support (SBS), poggiatesta anteriori attivi, ABS, ripartizione elettronica della forza frenante (EBD) e assistenza alla frenata di emergenza (EBA), Sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici (TPMS), Sistema di segnalazione di arresto per le frenate di emergenza (ESS), Smart City Brake Support (SCBS).

L’esemplare provato è equipaggiato con colore speciale rosso (850 €), interno in pelle Off-White (1.250 €), cerchi in lega da 19” (1.500 €). Il conto aumenta a 38.300 euro, una cifra totalmente concorrenziale rispetto a una berlina tedesca, che per la stessa cifra non offre analogo allestimento.

CONSUMI REGISTRATI (*)

Distanza percorsa: 950 chilometri
Autostrada: 6 l/100 km
110 km/h: 5,5 l/100 km
90 km/h: 5,1 l/100 km
Urbano: 9,0 l/100 km
Medio complessivo: 7,3 l/100 km

(*): lettura del computer di bordo

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.