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MIURA MA NON SOLO MIURA. L’INAUGURAZIONE DEL NUOVO MUSEO LAMBORGHINI E’ COMBACIATA CON LA PRIMA TAPPA DEL MIURA TOUR: BEN 20 MIURA CHE PERCORRERANNO OLTRE 500 CHILOMETRI TRA EMILIA, LIGURIA E TOSCANA. LE 20 ICONICHE “TORELLE” SONO STATE OMAGGIATE DAL VOLO DI 4 EUROFIGHTERS DEL 36ESIMO STORMO CACCIA DELLA BASE AERONAUTICA DI GIOIA DEL COLLE.

Stefano Domenicali, CEO di Automobili Lamborghini, che ha inaugurato oggi presso la sede storica dell’azienda a Sant’Agata Bolognese il nuovo Museo Lamborghini, ha dichiarato: “L’inaugurazione del nuovo Museo nel giorno della partenza del Miura Tour è il segnale evidente del forte impegno di Lamborghini per la valorizzazione del suo patrimonio storico. Il Museo, progettato per essere una autentica esperienza per il visitatore, ha l’obiettivo di diventare polo di attrazione per un numero sempre maggiore di visitatori dal mondo intero. Il nuovo percorso permette oggi un’esperienza del mondo Lamborghini più ricca, dove storia, motori, design e tecnologia dialogano tra loro in un viaggio tra passato e futuro del marchio ”.

IL NUOVO MUSEO LAMBORGHINI

Inaugurato nel 2001 presso la sede storica di Sant’Agata Bolognese, il museo si rinnova trasformandosi in un’autentica esperienza emozionale suddivisa in capitoli che spaziano dal passato al futuro del Marchio del Toro.

All’ingresso si è accolti dal veloce passaggio di una Aventador e una Huracán che catapultano immediatamente il visitatore nella sonorità inconfondibile delle Lamborghini per poi incontrare la 350 GT del 1963, la prima automobile nata a Sant’Agata. Esposto anche l’esemplare unico del modello Miura roadster e il rolling chassis così come fu concepito nel 1966 dai padri ingegneri della Miura, Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani.

Al primo piano sono poi esposti tutti i principali modelli Lamborghini a partire dalla attuale Aventador per arrivare alle classiche a motore anteriore.

LE EVOLUZIONI TECNICHE

Nell’area dedicata alla tecnologia, oltre ai motori più celebri, viene proposta la storia dell’evoluzione del Marchio attraverso i modelli che hanno introdotto le principali evoluzioni tecniche: la Diablo per le quattro ruote motrici, la P 140 per il telaio in alluminio, la Sesto Elemento per quello in carbonio e la Asterion per l’ibrido.

L’ART WALL

Attraverso quattro monitor si ha la possibilità di conoscere, una per una, come in una sorta di “albero genealogico”, le auto del marchio del Toro, anche in funzione delle loro caratteristiche tecniche e costruttive.

IL FUTURO

Posizionate una in fianco all’altra, l’Urus, il concept del SUV Lamborghini previsto per il 2018, e la LM 002, l’antesignana di tutti i SUV della storia dell’automobile e il cui primo prototipo fu la Cheetah del 1977.

L’AREA MOTORSPORT

L’area dedicata al motorsport riproduce, nell’allestimento e nei colori, gli spazi tipici del mondo delle corse.

Inserite in box simili a quelli delle piste, sono esposte la Diablo GTR, la Gallardo e la  Huracán nelle versioni racing Super Trofeo e due tra le Formula 1 motorizzate col V12 Lamborghini: la Lotus L102 e la Lambo delle stagioni agonistiche 1990 e 1991.

Diverse le opportunità multimediali che consentono al visitatore di vivere una vera e propria esperienza racing.

Sono infatti presenti due postazioni di virtual reality per provare l’ebrezza di un giro di pista a bordo di una Lamborghini Super Trofeo stando seduti sul sedile originale della Huracán, un video wall che porta il visitatore nella realtà del Super Trofeo con filmati delle più recenti gare e una vetrina interattiva con l’esposizione di due modelli delle Huracán dei campionati internazionali GT e del Super Trofeo e i relativi volanti che consentono agli appassionati di conoscere le funzionalità messe a disposizione dei piloti in gara.

Al termine del percorso, che prevede anche un video che mostra come si lavora al Centro Stile
Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, il visitatore può salire su un vero e proprio podio per scattare una foto ricordo selezionando anche la bandiera della propria nazionalità che appare su uno schermo sopra di lui.