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STRANI MOSTRI GIRANO PER I BOSCHI. SE SIA L’EREDE DELLA BUGATTI VEYRON O UNA “SUPER-VEYRON” CHE POTREBBE CHIUDERE IL LUNGO CICLO DI VITA DI QUESTO MODELLO NON E’ DATO SAPERLO. MA TANT’E’: PER IL NURBUGRING GIRANO “VERE” VEYRON, PROTOTIPI FURIOSI LANCIATI A VELOCITA’ DISUMANE, PROBABILMENTE CON SET UP DA PILOTA. AVREBBE SENSO UNA “SUPER VEYRON” PER CHIUDERE IL CICLO? E COME DOVREBBE ESSERE?

Bugatti ha creato soprattutto auto da corsa. Ettore Bugatti, vero sperimentatore (come lui, probabilmente, solo Enzo Ferrari), ha fornito le sue auto di innovazioni tecniche clamorose. Oggi il marchio rifondato dal Gruppo Volkswagen crea solo auto stradali, ugualmente straordinarie e ridondanti di tecnologia secondo la filosofia primigenia.

EPPURE MANCA (SECONDO 0-100.IT)…

… l’essenza di quello che fu il marchio prima della Seconda Guerra Mondiale. Cioè un produttore di vetture da competizione. Del resto non è famosa solo la Bugatti Type 57 Atlantic ma anche gli epici duelli tra la Bugatti 35 di Achille Varzi e l’Alfa Romeo 6C 1750 di Nuvolari…

La Veyron è un gioiello tecnologico eppure “macchiato” da una punta di anacronismo: è certamente fantastico che una Bugatti Veyron SuperSport da 1.200 Cv (e 415 km/h) possa essere guidata da un delicato piede femminile fino al supermercato.

MA NON SAREBBE UGUALMENTE BELLO…

…Se Bugatti dimostrasse, almeno a fine vita della Veyron, una versione più vicina alla vera natura del brand?

Come noto mancano ancora parecchie Veyron da “fare fuori”, prima di passare all’erede Veyron. La Casa Madre, del resto, nel suo ultimo comunicato ci informa che, fino a oggi, tutti gli esemplari prodotti delle serie speciali Les Legendes de Bugatti sono stati venduti.

Da queste premesse si ricava che della supercar franco-tedesca, nonostante sia in listino dal 2005, una fiamma di interesse continua a essere accesa.

VEYRON SOLO DA PISTA…

Del resto, la Type 18 che ha offerto l’ispirazione per la Veyron 16.4 Grand Sport Vitesse Black Bess fu auto stradale “ma anche da corsa”.

Le Speculescionz più appassionate vorrebbero che sul finire della produzione Bugatti producesse un ultimo modello iperperformante. Anche perché la concorrenza, in questi anni, ha saputo portarsi sullo stesso livello e questo ha seriamente minato la supremazia Veyron. Sono così nate la Ultimate Aero, la Koenigsegg Agera (l’ultima One:1 presentata al Salone di Ginevra è il non-plus-ultra delle potenzialità della supercar svedese) e la Hennessey Venom GT.

Sul modello della Ferrari FXX e della 599XX, della Maserati MC12 Versione Corse, della Pagani Zonda R, dell’Alfa Romeo TZ3 Corsa Zagato, perché non “regalare” agli appassionati una Veyron da pista? Un’auto che tenesse alla larga le mogli e gli smidollati del volante? Che portasse alle estreme conseguenze lo sviluppo del progetto Veyron ma con l’obbiettivo di ottenere la più “estrema” auto da pista che sia mai esistita.

Certo, non sarà mai come una McLaren P1 ma una Veyron con 600 chili in meno potrebbe davvero essere, per una volta, la vera erede dell’heritage Bugatti (secondo 0-100.it, s’intende!).

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Alvise-Marco Seno
Esperto di Marketing, Comunicazione e storia dell'automobile, giornalista/fotografo freelance, da sempre coltiva la passione per le auto sportive e d'epoca, l'orologeria meccanica e la fotografia. Dopo la laurea in Scienze Economiche si è trasferito a Milano. Oggi lavora nel settore dell'Automotive e collabora con riviste nazionali e internazionali (sia carta, sia web) nel settore automobilistico, lusso, e orologi.